Nella maggior parte dei casi in un computer è presente un solo disco fisso ma esistono anche computer, comunemente detti "server di rete", dotati di due o più unità disco che operano congiuntamente secondo vari schemi di funzionamento. L'insieme di questi dischi è definito con l'acronimo RAID (Redundant Array of Inexpensive Disks), mentre lo schema di funzionamento è definito livello RAID.

I dischi fissi utilizzati sui server generalmente sono dotati di interfaccia tecnologicamente avanzata (tipicamente SCSI o SAS) e sono costruiti con caratteristiche che li rendono adatti al particolare carico di lavoro, anche se talvolta vengono utilizzati comuni dischi fissi (Serial ATA o Paralell ATA).

Negli ultimi anni si sono diffusi anche sistemi di "storage" esterni, chiamati NAS (acronimo di Network Attached Storage), che sono in effetti dei "server di rete", ma a fronte di costi più contenuti e dimensioni ridotte offrono però minori funzionalità rispetto ad un server convenzionale.

Sintetizzando, i livelli di funzionamento dei sistemi RAID e NAS più diffusi sono:

  • JBOD (due o più unità disco), nessuna tolleranza ai guasti
  • RAID 0 o Striping (due o più unità), nessuna tolleranza ai guasti
  • RAID 1 o Mirroring (due unità), permette l'accesso ai dati anche in presenza di un supporto guasto
  • RAID 5 (tre o più unità), accesso ai dati anche in presenza di un supporto guasto
  • RAID 6 (quattro o più unità), accesso ai dati anche in presenza di due supporti guasti
  • Combinazioni di schemi RAID 0+1, 1+0, 5+0, etc. o altri livelli RAID meno utilizzati

TheRecovery è il servizio di recupero dati da sistemi RAID o NAS. Indipendentemente dal numero e dal tipo dei supporti, dalla tecnologia utilizzata, dallo schema adottato, dal sistema operativo (tipicamente Windows server, Unix, Aix, Linux o altri) e dalle cause che hanno provocato la perdita dei dati del sistema RAID, noi possiamo recuperarli.




Le cause che hanno come conseguenza la perdita di dati da un sistema RAID o NAS, oltre a quelle che affliggono i dischi fissi singoli, possono essere dovute a:

Logiche
Quando i componenti del sistema RAID sono funzionanti, ma i dati non sono più accessibili, a seguito di:

  • Perdita o alterazione della configurazione del sistema RAID
  • Errati aggiornamenti o errate configurazioni
  • Errori nelle applicazioni di gestione del sistema
  • Errori umani

Fisiche
Quando uno o più componenti del sistema RAID non è operativo o ha subito danni dovuti a fattori esterni, quali:

  • Guasto di uno o più componenti del controller RAID
  • Rottura o malfunzionamento di uno o più dischi, in funzione del livello del RAID
  • Malfunzionamenti simultanei o intermittenti di più componenti
  • Interruzioni nell'erogazione dell'energia elettrica
  • Contaminazione dovuta ad agenti esterni (incendi o allagamenti)
  • Surriscaldamento dovuto a collocazione di server o NAS in ambiente non idoneo
  • Errate manipolazioni, urti o cadute dei dischi fissi componenti il RAID
  • Danneggiamenti dolosi o sabotaggi



Anche in questo caso le conseguenze di una perdita di dati si manifestano attraverso vari sintomi, come accade per i dischi fissi singoli, ad esempio:

  • Mancato avvio del server o dello storage
  • Impossibilità ad accedere ad intere unità o di avviare il sistema
  • Assenza di partizioni, lettere di unità o risorse condivise sulla rete
  • Scomparsa di file e/o cartelle
  • Impossibilità di aprire i file con le applicazioni
  • Rumorosità dei dischi, mai notata in precedenza
  • Mancata accensione di uno o più dischi fissi

In presenza di questi sintomi, è necessaria la massima cautela nel gestire la situazione, per evitare di compiere interventi che possano aggravarla ulteriormente, fino a compromettere per sempre ogni possibilità di recupero.

Alcuni degli errori più comuni, commessi in questi frangenti, sono i seguenti:

  • Avviare la ricostruzione del RAID
  • Eliminare e ricreare la configurazione del RAID
  • Sostituire contemporaneamente più di una unità
  • Reinstallare il sistema operativo
  • Ripristinare copie di backup senza aver prima verificato la completezza e la data effettiva a cui risalgono
  • Tentare di accedere singolarmente ai singoli dischi montandoli su altri computer

Prima di effettuare operazioni potenzialmente distruttive per i dati, soprattutto in presenza di possibili problemi legati all'hardware, consigliamo di contattare il nostro servizio clienti per valutare e stabilizzare la situazione grazie all'aiuto di tecnici esperti e preparati a riconoscere ed affrontare tutte le problematiche di questi sistemi.




Lo scopo della diagnosi, gratuita ed effettuata entro 8 ore lavorative dall'arrivo dei supporti presso i nostri laboratori, è quello di determinare il tipo di danno e la relativa entità, valutare la presenza di eventuali componenti guasti o danneggiati in ogni unità o del sistema, determinare le procedure da adottare per il recupero dati e le risorse tecniche e umane che dovranno essere impegnate.

Quindi è emesso un preventivo dettagliato con l'indicazione di tutte le voci di costo, dalla scelta del tipo di supporto su cui memorizzare i dati recuperati, fino alla possibilità di richiedere l'esecuzione in base a tre livelli di servizio che si differenziano tra loro solo per le tempistiche:

  • Recupero Urgente (da 1 a 4 giorni)
  • Recupero Prioritario (da 5 a 8 giorni)
  • Recupero Standard (da 9 a 15 giorni)

A tutela dei nostri clienti, nei casi in cui il recupero dei dati si rilevasse tecnicamente non effettuabile, nessun importo sarà a noi dovuto, sia che tale eventualità venga riscontrata durante la diagnosi che in fase di recupero.




Con l'accettazione del preventivo inizia il recupero dati, avviando l'esecuzione delle procedure stabilite in fase di diagnosi, mentre in caso contrario tutti i supporti vengono restituiti al cliente senza alcun addebito da parte nostra.

Il processo di recupero dati si sviluppa attraverso diverse fasi, che in questo caso possono riguardare uno o più supporti costituenti il sistema RAID o NAS, quali:

  • L'apertura, quando necessaria, del supporto in ambiente con atmosfera controllata in "Classe 100"
  • L'uso di strumentazione appositamente progettata da parte di tecnici qualificati
  • La sostituzione di parti guaste o danneggiate
  • L'analisi e la correzione di eventuali problemi firmware
  • Altre operazioni specifiche per il tipo di supporto

Quindi, come avviene in presenza di danni logici, è effettuata una lettura a basso livello (settore per settore, indipendentemente dal tipo di sistema o livello del RAID) di tutto il contenuto del disco fisso, generando un "immagine binaria" su file per tutti i supporti componenti il RAID.

Tale operazione avviene sempre mediante l'utilizzo di hardware e software in grado di operare in modalità "read-only" ovvero di "sola lettura" in modo da rendere impossibili alterazioni del contenuto del disco fisso.

Le fasi successive che completano il processo di recupero dati prevedono quindi:

  • L'analisi dei singoli supporti e la determinazione del tipo e dello schema di configurazione del RAID
  • La ricostruzione di una immagine virtuale del RAID in base allo schema precedentemente determinato
  • La lavorazione su una copia dell'immagine virtuale ricostruita
  • L'identificazione del tipo di sistema operativo e del relativo file system
  • L'analisi delle strutture e l'identificazione dei file
  • Eventuali correzioni al file system, ricostruzioni, rimozione di virus
  • Altre operazioni richieste dal caso specifico

L'estrazione dei file dall'immagine binaria e la copia degli stessi sul tipo di supporto scelto dal cliente concludono il processo di recupero dati.




Tutti i fattori che abbiamo illustrato, possono o meno intervenire in ogni singolo caso di recupero dati, rendendolo diverso da altri, per cui non è possibile fornire una stima valida in ogni circostanza. Tuttavia, è consultabile una pagina con i prezzi indicativi del servizio per i diversi tipi di supporto.

Analogamente a quanto avviene per i singoli dischi fissi, concorrono a formare il prezzo del servizio anche il costo di eventuali componenti da sostituire (in funzione della reperibilità o scarsità degli stessi), l'entità delle risorse da impegnare, il tipo di file system, i danneggiamenti subiti dal supporto, il livello di servizio desiderato, altre eventuali condizioni particolari richieste dal cliente nel caso specifico e, ovviamente, il numero delle unità da recuperare.